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I colori biologici coccolano il nostro benessere.

I colori trasmettono emozioni e il piacere di vivere in ogni nostro locale.
Per pitturare le nostre pareti, a regola d’arte, la scelta del tipo di vernice da utilizzare è di primaria importanza, anche per la nostra salute.

All’interno della nostra casa una delle operazioni di manutenzione più comuni è certamente quella di rinfrescare la pittura delle nostre pareti, indipendentemente dal materiale di cui sono composte. Bisogna affidarsi preferibilmente a un professionista del settore in grado di consigliarvi la scelta della tinta che vi regalerà il maggiore piacere visivo e la tecnica da utilizzare per ottenere l’effetto che meglio valorizza la vostra parete. Inoltre, un pittore diplomato è la persona più indicata per selezionare le vernici esenti da scarti chimici (sia per interni, sia per esterni) e che non siano nocive per la salute e per l’ambiente. Le vernici biologiche, realizzate con ingredienti naturali, sono in vendita in tanti colori e sfumature. Scegliete con attenzione la tinta e la tonalità giusta da accostare all’arredamento, preservando il vostro stile, con un tocco di design per far risaltare gli ambienti della vostra abitazione.

Gusti, estetica, funzionalità: tutto deve ritrovarsi in perfetta armonia! Solitamente si tinteggia la casa in primavera o in estate. Mediamente sarebbe indicato tinteggiare le  pareti circa ogni 5 anni. Obiettivo: selezionare la tinta e la tonalità giusta da accostare all’arredamento, seguendo il proprio stile, con un tocco di design che permette di far risaltare gli ambienti.

Le tinte biologiche offrono un’ampissima gamma di colori, ideale per offrire a ogni ambiente della casa la giusta personalità.
le vernici biologiche sono sicure per chi le produce, per chi le utilizza e anche per chi poi nella casa ci dovrà abitare

Quali sono i pregi della vernice ecologica?

«Mediamente – ci indica Vincenzo Sirianni, pittore diplomato (www.sircromos.com) – in ogni chilogrammo di vernice tradizionale vi sono circa 100 g di scarti chimici». Nelle vernici biologiche o ecologiche i “composti organici volati (COV)” , sono completamente assenti o a basso contenuto. I componenti a base di petrolio sono sostituiti con una base d’acqua. Nelle vernici naturali i pigmenti che servono a dare il colore sono rappresentati da terre, pigmenti vegetali che per esempio derivano dai fiori. Per poter essere etichettata come a basso contenuto di COV, un litro di vernice può contenere un massimo 200 g di COV, secondo quanto stabilito dall’EPA (Environmental Protection Agency). Le vernici zero-COV, invece, contengono meno di 5 g di COV per litro.

Se utilizziamo la pittura ecologica o biologica, priva di scarti chimici, abbiamo pure il vantaggio di evitare fastidiose allergie. Questo genere di vernici è pure utilizzato per dipingere le pareti delle camere dei bambini, delle scuole e degli studi medici.

In generale, quindi, le cosiddette vernici biologiche sono sicure per chi le produce, per chi le utilizza e anche per chi poi nella casa ci dovrà abitare. Inoltre non hanno nulla da invidiare a quelle chimiche per quel che riguarda la resa e la copertura. In più le vernici naturali sono inodori con il vantaggio che, a lavoro finito, non servono 1-2 giorni per arieggiare il locale prima di soggiornarvi. Un ulteriore pregio è il fatto che non sono neppure tossiche, favoriscono la traspirazione del materiale che è stato trattato e, in certi casi, sono pure in grado di assorbire le polveri sottili. Con la pittura biologica o ecologica si può pitturare non solo la parete, ma anche gli infissi, il metallo, il legno, i pavimenti fino ad arrivare a tutte quelle strutture per interni e per gli esterni. Inoltre questo tipo di vernici ha anche un altro vantaggio: in caso di tinteggiatura delle pareti evitano l’impermeabilizzazione dei muri che sono gli unici filtri per lo scambio e il riequilibrio di umidità tra l’esterno e l’interno della casa.

Iniziamo a valutare la posizione degli ambienti da tinteggiare 

Come abbiamo anticipato le vernici biologiche, sono realizzate con ingredienti naturali e si presentano con moltissime sfumature e diverse tonalità, che possono sorprendere per i loro meravigliosi effetti.

Sono inodori e riescono a garantire una copertura omogenea. Grazie alla loro realizzazione con ingredienti naturali, preservano sia il produttore, sia l’utilizzatore. Inoltre, lo ricordiamo, non hanno nulla da invidiare, sotto il profilo della resa, a quelle lavorate chimicamente.

Dopo questa introduzione tocca a voi! 

Iniziate a valutare quale colore preferite in relazione alla posizione e alla funzione degli ambienti da tinteggiare. Il colore in particolare ha anche una grande influenza sull’effetto complessivo degli spazi. 

Nelle stanze più buie una pittura chiara può compensare il deficit di luce e creare un’atmosfera confortevole e cordiale. Con colori forti è possibile porre accenti particolari evidenziando le singole pareti e accessori.

Se le stanze sono rivolte a nord ricevono meno luce, quindi scegliete un colore caldo. Se invece sono a sud e di conseguenza ben illuminati, potete anche ricorrere a tonalità più scure. Per quanto riguarda gli ambienti piccoli, usate colori chiari, che permetteranno di far sembrare più grandi le stanze. Le tonalità di rosa, verde e azzurro sono rilassanti, usatele nelle camere da letto. Il rosso, l’arancione, il giallo sono i colori della passione e dell’energia; ideali per la cucina, la sala da pranzo o la zona soggiorno. Non dovete rinunciare al tortora e a tutta la scala dei grigi.

Sono i colori neutri che donano eleganza e stile agli ambienti: vi daranno un risultato davvero raffinato. Non sottovalutate nemmeno il bianco.

I grandi classici sono alle volte le soluzioni migliori. Il colore bianco rimane sempre di tendenza, trasmette luminosità e amplia la percezione dello spazio. Inoltre è un colore che si adatta alla perfezione a ogni tipo di arredamento e accostamento cromatico. 

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